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Dieselgate Volkswagen

Il Gruppo Volkswagen ha presentato le modifiche tecniche per aggiornare i motori della famiglia EA 189 coinvolti nel dieselgate: le soluzioni, sottoposte all’attenzione della Kba, riguardano i TDI a quattro cilindri con cubatura di 1.6 e 2.0 litri, che equipaggiano la grande maggioranza delle vetture irregolari.

Entro lunedì una soluzione anche per il 1.2. La Casa, che precisa di aver sviluppato rimedi il più semplici e rapidi possibile nell’interesse dei clienti, ha aggiunto nella giornata di oggi che anche le modifiche per i 1.2 TDI tre cilindri verranno rese note nel dettaglio entro la fine di questo mese, che cade il prossimo lunedì 30. In ogni caso, per il più piccolo dei diesel dovrebbe bastare un intervento software, così come sul 2.0. Per il 1.6, invece, la Volkswagen ha descritto una soluzione che coinvolge l’introduzione di un nuovo particolare meccanico.

Trenta minuti per adeguare il “duemila”. Secondo quanto reso noto dal Costruttore, l’ente federale tedesco ha approvato gli aggiornamenti proposti, dando di fatto il via libera alle operazioni: come detto, sul due litri sarà sufficiente aggiornare il software di gestione del motore, un intervento che secondo la Volkswagen sarà realizzabile in trenta minuti. Più complesso invece il lavoro richiesto per adeguare il 1.6 alle normative vigenti: oltre all’aggiornamento software, ci sarà bisogno dell’aggiunta di nuovo componente.

1.6 TDI: sarà installato il “flow transformer”. Nel dettaglio, la modifica necessaria in questo secondo caso comprende un intervento sull’aspirazione: la Volkswagen installerà un piccolo filtro aggiuntivo all’ingresso del condotto, a valle dunque del filtro dell’aria e a monte del misuratore della massa d’aria.

Cos’è e cosa fa il componente. Questo “flow transformer”, come lo chiama il Costruttore, serve a ridurre la turbolenza del flusso di fronte al sensore, migliorando significativamente la precisione delle sue misurazioni. Quantificare correttamente la massa dell’aria addotta in camera di combustione è essenziale per garantire una corretta gestione elettronica dell’accensione della miscela aria-carburante. La Volkswagen prevede che l’intervento in officina richiederà meno di un’ora.

Le conseguenze su prestazioni e consumi. È importante sottolineare come nella nota diffusa oggi sia stato precisato che l’obiettivo è quello di apportare le modifiche illustrate senza “effetti collaterali” sul fronte di prestazioni e consumi. Tuttavia, ammette la Casa, “questo obiettivo non può ancora essere confermato”, dato che gli eventuali effetti sui modelli interessati vanno ancora verificati.

Europa, il richiamo durerà un anno. Wolfsburg ha confermato oggi i tempi previsti per l’avvio delle campagne di richiamo, che partiranno dal prossimo mese di gennaio: secondo le stime della Casa, che sta attualmente definendo nel dettaglio i modi e i tempi dei lavori presso la rete, le operazioni dovrebbero durare per tutto il 2016, per quanto riguarda i 28 Paesi membri dell’Unione Europea. Naturalmente, saranno le Case (VW, Audi, Seat, Skoda e VW Veicoli Commerciali) a contattare i proprietari dei veicoli interessati: fino a quel momento, gli automobilisti potranno continuare a usare regolarmente le auto.